E’ un villaggio da visitare, forse uno dei più suggestivi dell’intera isola. Sembra ancora di vedere i minatori camminare e lavorare all’interno di questo grande complesso che si estende per circa 2700 ha. Il complesso minerario rimase in attività fino al 1965; vi si estraeva arsenopirite, e comprendeva circa 30 edifici in gran parte ancora visitabili. A rendere unico il villaggio minerario ci pensa quella strana e affascinante simbiosi fra territorio, impianti industriali d’epoca e edilizia locale, tipica del territorio villaputzese, della quale ancora oggi è possibile respirare il fascino. Ci sono murature portanti in pietra, coperture in coppi, ricordi di strutture portanti in legno: insomma molto di quello che poteva ammirarsi nelle case del paese.

Chi sceglie di visitare il villaggio potrà anche vedere nel dintorno, una numerosa sequenza di richiami archeologici tutti da fotografare ed esplorare.

Al villaggio minerario si arriva prendendo la SS 125: raggiunto il ponte Corr’eCerbu, al km 82 si deve imboccare una strada sterrata. Questa conduce al letto del torrente che da il nome al villaggio. A questo punto si devono percorrere una decina di chilometri circa per veder affiorare, dalla terra i primi edifici di Baccu Locci.

bacculocci

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