In Sardegna si chiamano Domus de Janas, termine che semplicisticamente è stato tradotto con “casa delle fate o delle streghe”. La tradizione popolare vuole che all’interno di queste antiche strutture dimorassero creature fatate, le Janas, in grado di influenzare la vita degli uomini nel bene o nel male. Potevano moltiplicare i capi di bestiame, dare indicazioni per il ritrovamento di un tesoro, trasformare i capelli in oro, ma potevano anche infastidire gli uomini che non si meritavano la loro amicizia rendendogli la vita impossibile.

Nella realtà le cose sono leggermente diverse:  le domus de janas sono sepolture ipogeiche che è possibile ricondurre direttamente alla Cultura di Ozieri.

Ne esistono di suggestive anche nel territorio di Villaputzu. Chi si trova nei dintorni non può lasciarsi sfuggire la visita a quella situata in località s’Oru. E’ impiantata in un blocco monolitico di roccia granitica è fin da subito si nota la sua struttura bicellulare. Gli accessi alla tomba somigliano molto da vicino a due grandi occhi vuoti separati da un lungo e fino naso, il tutto circondato da una smagliante vegetazione mediterranea.

Le due celle sono collegate e sulle pareti è possibile osservare una antica lavorazione della roccia a costalatura. Probabilmente il tentativo fu quello di riproporre anche in queste dimore eterne, la struttura lignea che compariva nelle capanne. In questo modo si creava una continuità fra la vita e la morte e soprattutto un ambiente confortevole per il caro defunto, che si era certi, presto o tardi sarebbe rinato.

Come arrivare

Prendere la SS 125 in direzione Tertenia e al km 70,700, compariranno le prime indicazioni sia per il castello di Quirra, sia per la Domus. Si deve svoltare a destra, sperare il bivio per il castello e girare a destra.  Proseguire fino al raggiungimento del cartello indicante la Domus de Janas. Ora non resta che svoltare a destra e percorrere per un centinaio di metri la strada bianca che porta direttamente al sito.

Menhirs-Cuili-Piras-Domus-de-Janas24

 

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page