Lo strumento antico, emblema di Sardegna in tutto il mondo, ha fatto la fortuna di Villaputzu. E’ dall’ottocento, e forse prima ancora, che il paese si è aperto a moltissimi maestri di musica e suonatori di launeddas che si sono dimostrati in grado di conservare e tramandare un patrimonio musicale da far invidia al resto dell’isola. Il suono delle launeddas d’altronde è di quelli che non si dimenticano, armonico e romantico: strano se si pensa alla semplicità dei materiali con i quali questi strumenti sono realizzati. Servono delle canne palustri e le mani di artigiano capaci e preparate che taglino la canna, la forino e leghino a dovere.

Proprio a Villaputzu da parecchi anni, in agosto, si svolge il suggestivo festival delle Launeddas che richiama i più grandi suonatori e maestri da tutta l’isola.

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